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Interviste

Catania riabbraccia Santa Maria dell’Indirizzo: un miracolo di fede e volontariato

Ci sono voluti venticinque anni di silenzio, di porte serrate e di polvere accumulata dal tempo. Ma oggi, quel portone nel cuore di Catania è tornato a spalancarsi, restituendo alla città non solo un gioiello barocco, ma un pezzo fondamentale della sua anima devota. La riapertura della Chiesa di Santa Maria dell’Indirizzo non è solo un evento burocratico o religioso; è il coronamento di un sogno collettivo nato dalla tenacia di chi non ha mai smesso di sperare.

Il cammino verso questo traguardo ha avuto una svolta decisiva il 16 ottobre 2025, quando Sua Eccellenza Monsignor Luigi Renna ha scelto di destinare la chiesa agli Amici del Rosario. Come ci spiega con emozione il Dott. Giuseppe Claudio Carbonaro, Presidente dell’associazione, il gesto dell’Arcivescovo è stato un atto di fiducia verso la loro “missionarietà”, un mandato a far rivivere quelle mura non come un museo, ma come un centro pulsante di spiritualità.

La storia di questa chiesa profuma di mare e miracoli. Secondo la leggenda tutto ebbe inizio nel 1610, quando il viceré Don Pedro di Osuna, sorpreso da una violenta tempesta al largo di Catania, invocò la protezione della Vergine. Nel buio della notte, una luce misteriosa guidò l’equipaggio verso la salvezza. Quella luce, si scoprì una volta a terra, proveniva da un’icona della Madonna del Carmelo.
In quel punto esatto sorse la chiesa, sopravvissuta alla furia della natura:

  • 1669: La colata lavica circondò la chiesa, allontanandola dalla costa.
  • 1693: Il terribile terremoto la rase al suolo, ma la nobiltà catanese – guidata dalla famiglia Asmundo – ne volle la ricostruzione, iniziata nel 1727.
  • Le Guerre: Durante il primo conflitto mondiale, la chiesa divenne un deposito di zucchero e un incendio devastante ne ferì profondamente gli interni.
    Nonostante le ferite e le opere d’arte perdute, restano tesori inestimabili come il Cristo delle Acque (1700), storicamente portato in processione per invocare la pioggia, e la splendida effigie dedicata alla Madonna del Carmelo.

Se oggi le navate risplendono di nuovo, il merito va a una mobilitazione popolare che ha del commovente. Fedeli e volontari hanno offerto braccia, tempo e risorse per ripulire, restaurare e rendere agibile la struttura.
In questo coro di generosità, spicca la figura di Nello Nicolosi, un artigiano d’altri tempi che, nonostante il peso degli anni, non ha esitato un attimo a mettere la sua sapienza al servizio della comunità. Con le mani segnate dal mestiere e il sorriso di un ragazzino, si è occupato personalmente del complesso sistema di illuminazione dell’altare.

La riapertura di Santa Maria dell’Indirizzo ci ricorda che la storia di una città non è fatta solo di pietre e monumenti, ma della luce che persone come Nello e gli Amici del Rosario sanno accendere nel cuore della propria comunità.

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